ITALO CREMONA

Nato a Cozzo (Pavia) il 18 aprile 1905

Morto a Torino il 20 dicembre 1979

Figlio di un medico, nel 1911 la famiglia lo trasferisce a Torino. L’adolescenza è segnata dalla tragica morte del padre, caduto durante la Prima Guerra Mondiale. Terminati gli studi classici, nel 1927 si laurea in Giurisprudenza. Intanto, frequenta gli ateliers dei pittori Mario Gachet e Vittorio Cavalleri e i corsi serali della Scuola di Nudo, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti. Esordisce a Torino nel 1927, esponendo uno Studio di oggetti alla XXVIII Esposizione delle Società degli ‘Amici dell’Arte’. L’anno dopo partecipa alla LXXXVI Expo di Belle Arti della Società Promotrice di Torino, con due opere: Allo specchio e Paesaggio ferroviario. Intanto, conosce Felice Casorati e i giovani artisti che frequentano il suo studio. Nel 1931 espone alla Quadriennale d’Arte di Roma (parteciperà anche alle successive edizioni). Dal 1932 è presente alla Biennale di Venezia. Nel 1933, presentato da Michele Guerrisi, tiene una ‘personale’ al Cenacolo di Genova. A partire dalla metà degli anni trenta, inizia una proficua collaborazione con il Teatro e soprattutto con il Cinema, impegnandosi quale sceneggiatore, scenografo, arredatore, costumista e assistente alla regia. Contemporaneamente scrive su alcune delle più prestigiose riviste dell’epoca (Il Selvaggio, Emporium, Primato, La Fiera letteraria, Paragone, Il Caffè, ecc.). Sue importanti mostre, comprese quelle alle quali è invitato, sono: L’arte moderna in Italia 1915-1935 (Palazzo Strozzi, Firenze, 1967), Le muse inquietanti, Maestri del Surrealismo (Gall. Civica d’Arte moderna, Torino, 1967/68), Torino fra le due guerre (id., Torino, 1978), Antologica (Palazzo Chiablese, Torino, 1980), La Torino di Italo Cremona (Gall. Davico, Torino, 1988), Rovine a Firenze (Gall. Pananti, Firenze, 1989), Scenografie e Interni / Disegni e Illustrazioni (Studio Le Immagini, Torino, 1985 / 1993). Nel secondo dopoguerra insegna prima alla Scuola di Decorazione dell’Accademia Albertina, a Torino, e successivamente (1956) costituisce l’Istituto d’Arte per il Disegno di Moda e Costume che dirige per quasi vent’anni. Continua a dipingere e a scrivere, pubblicando romanzi e studi critici. In Italia è tra i primi a rivalutare il Liberty con il saggio Il tempo dell’Art Nouveau (Vallecchi, Firenze, 1964). Tra i suoi scritti, ricordiamo ancora: La coda della cometa (Vallecchi, 1968), Armi improprie (Einaudi, Torino, 1976), Zona d’ombra (id., Torino, 1977). Le ultime straordinarie mostre postume sono quelle presso la Galleria Narciso (Torino, 2000), il Museo del Forte dell’Annunziata (Ventimiglia, 2000), l’Accademia Carrara (Gli interni incantati, testo di Pia Vivarelli, Bergamo, 2001), il Castello Gallarati Scotti (Cozzo Lomellina, 2001), la Galleria Davico (Incisioni, disegni e olii, testo di Sigfrido Bartolini, Torino, 2001/2002), il Casinò Sanremo (San Remo, 2001/2002), il Castello Visconteo (L’occhio indiscreto, testi di Anna Modena e Susanna Zatti, Pavia, 2003), tutte volute e ordinate da Roberto Lupo. Ricordiamo, inoltre, le importanti ‘collettive’: Dal Divisionismo all’Informale, a cura di Marco Vallora (Palazzo Liceo Saracco, Acqui Terme, 2001), Surrealismo Padano, a cura di Vittorio Sgarbi, (Palazzo Gotico, Piacenza, 2002), L’officina del mago: l’artista nel suo atelier 1900-1950, a cura di Ada Masoero (Palazzo Cavour, Torino, 2003-2004) e infine Eccentricity: arti applicate a Torino 1945-1968,  a cura di Enzo Biffi Gentile, (Torino, 2003). Maggiori notizie bio/bibliografiche si possono trovare: nel catalogo edito dalla Regione Piemonte, nell’occasione della mostra di I. C. a Palazzo Chiablese; nel libro edito per Le Immagini Edizioni d’Arte, nell’occasione dell’omonima mostra; nel Q6 di Pia Vivarelli “Gli interni incantati”, edito nell’occasione della mostra del Maestro all’Accademia Carrara; nel catalogo “L’occhio indiscreto”, edito nell’occasione della mostra del Maestro al Castello Visconteo.

Nel mese di aprile del 2001 si costituisce a Torino l’O.N.L.U.S. “Archivio Storico Italo Cremona”.
L’associazione si propone, tra le altre iniziative di carattere culturale e artistico, di ordinare e di classificare tutte le opere del Maestro, di concludere opportune donazioni a Enti e Musei, e in generale di promuovere iniziative tese alla maggior conoscenza del suo lavoro.

È già stato ultimato l’elenco dettagliato di tutti i suoi dipinti e la suddivisione completa di tutta l’opera grafica.

La sua vasta corrispondenza, i lavori letterari e tutto ciò che resta della sua attività di scenografo e costumista è consultabile presso l'Archivio di Stato di Torino, in via Piave 22.